Giustizia e PNRR, l’allarme del Comitato UPP che invita i sindacati al dialogo
Il Comitato Nazionale dei Funzionari UPP esprime profonda preoccupazione in merito alle iniziative assunte dalle sigle sindacali all’indomani dell’intervento normativo promosso dal Ministero nell’ambito del D.L. n. 100/2026, giunte fino alla prospettazione del ritiro della propria sottoscrizione al CCNI, con ripercussioni sulle procedure di stabilizzazione.
Tale posizione, manifestata a soli quindici giorni dalla scadenza dei contratti finanziati dal PNRR, suscita forte apprensione e contribuisce ad alimentare un clima di incertezza tra i funzionari dell’Ufficio per il Processo, tuttora in attesa degli esiti della procedura di stabilizzazione.
Il Comitato auspica che tali orientamenti possano essere oggetto di una serena e responsabile riconsiderazione, in coerenza con il percorso sinora condiviso a sostegno della stabilizzazione del personale precario della giustizia e con la volontà, più volte manifestata, di tutelare e valorizzare le professionalità dell’Ufficio per il Processo, sviluppate e consolidate nel corso degli anni.
Solo attraverso il consolidamento e la piena valorizzazione delle competenze maturate, nonché dei nuovi modelli organizzativi introdotti nell’ambito dell’Ufficio per il Processo, sarà possibile garantire il mantenimento degli standard richiesti dall’Unione europea e proseguire efficacemente nel percorso di modernizzazione del sistema giustizia.
Le disposizioni contenute nel D.L. Giustizia si pongono, peraltro, in continuità con il quadro normativo già delineato dal D.L. n. 80/2021 e dal D.Lgs. n. 151/2022, integrandone la disciplina relativa alla funzionalità dell’Ufficio per il Processo e rafforzandone gli strumenti operativi.
Il Comitato rinnova, pertanto, il proprio apprezzamento nei confronti del Ministero della Giustizia, del ministro Carlo Nordio e del viceministro Francesco Paolo Sisto, delegato al personale dell’organizzazione giudiziaria, per l’impegno profuso a favore della stabilizzazione di tutto il personale precario attualmente in servizio e per l’attenzione riservata alla valorizzazione delle professionalità introdotte attraverso il PNRR, nel rispetto e nel rafforzamento della fondamentale funzione di supporto alla giurisdizione svolta in questi anni dai funzionari UPP.


