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Titoli Stato, MEF: su nuovi BTP a 7 e 30 anni domanda supera 200 mld di euro

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I fund manager hanno sottoscritto il 41,6% dell’emissione del BTP a 7 anni ed il 37,7% dell’emissione del BTP a 30 anni

Per i nuovi BTP con scadenze di 7 e 30 anni si è registrata una richiesta superiore ai 200 miliardi di euro, rispetto a un’offerta di 18 miliardi di euro.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noti i dettagli del collocamento attraverso un sindacato per il BTP a 7 anni, che scade il 15 novembre 2032, e per il BTP a 30 anni, con scadenza il 1° ottobre 2055.

Nel dettaglio, per quanto riguarda la domanda, circa 110 miliardi di euro sono stati indirizzati al nuovo titolo a 7 anni e circa 108 miliardi di euro al BTP a 30 anni.

Oltre 300 investitori hanno aderito all’iniziativa per il BTP a sette anni, mentre un numero vicino ai 400 ha partecipato al BTP trentennale.

I fund manager hanno sottoscritto il 41,6% dell’emissione per il BTP a 7 anni e il 37,7% per quello a 30 anni. Alle banche è stato assegnato il 30,4% del titolo a breve termine e il 19,9% del titolo a lungo termine.

Gli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno mostrato un interesse significativo, sottoscrivendo il 24,6% per il BTP a 7 anni (di cui l’8,9% attribuito a Fondi pensione e Assicurazioni, e il 15,7% a Banche centrali e Istituzioni governative) e il 38,1% per quello a 30 anni (di cui il 14,4% a Fondi pensione e Assicurazioni, e il 23,7% a Banche centrali e Istituzioni governative).

Gli hedge fund hanno ricevuto circa il 2,7% del titolo a 7 anni e il 3,9% del titolo a 30 anni, con una piccola parte assegnata ad altri investitori.

Le due emissioni hanno visto una partecipazione notevolmente diversificata (oltre 35 nazioni per il BTP a 7 anni e più di 40 per quello a 30 anni), con un forte interesse da parte di investitori esteri.

Infatti, la quota destinata a costoro ha raggiunto il 77,5% per il titolo a 7 anni e il 75,5% per il titolo a 30 anni, mentre gli investitori nazionali hanno sottoscritto rispettivamente il 22,5% e il 24,5%.

Tra i soggetti esteri, la percentuale più significativa è stata sottoscritta dall’Europa, in particolare dal Regno Unito (26,2% per il titolo a 7 anni e 26,1% per il titolo a 30 anni), dai Paesi Scandinavi (10,8% e 13,4%), dalla Germania, Austria e Svizzera (8,9% e 8,3%), dalla Penisola Iberica (7,5% e 6,5%), dalla Francia (5,8% e 3,7%) e da altri paesi europei (4,4% e 6%). Notevole la percentuale proveniente dal Medio Oriente, pari all’11,4% e all’8% per i titoli a 7 e 30 anni rispettivamente.

Gli investitori nordamericani hanno sottoscritto l’1,6% per il BTP a 7 anni e il 2,4% per il BTP a lungo termine, mentre la parte rimanente delle due emissioni è stata assegnata a investitori non europei.

Il collocamento è stato effettuato attraverso un sindacato composto da sei lead manager: Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, Citibank Europe, Deutsche Bank, JP Morgan, Morgan Stanley Europe e Nomura Financial Products Europe, con altri Specialisti in titoli di Stato che hanno funzionato come co-lead manager per l’operazione.

Giovanni Lombardi Stronati

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