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Tg Sanità, l’edizione di lunedì 13 luglio 2026

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FENTANYL. SCHILLACI: FURTO CASO ISOLATO, NESSUN ACCESSO A PRONTO SOCCORSO

Il furto delle 80 fiale di Fentanyl dall’ospedale Israelitico di Roma resta, secondo il ministro della Salute Orazio Schillaci, un “caso isolato”. Il ministro ha assicurato che “fino a oggi, non sono stati registrati accessi ai pronto soccorso riconducibili all’abuso della sostanza”, il principale indicatore di un’eventuale diffusione sul mercato degli stupefacenti. Per Schillaci, la situazione in Italia è dunque “sotto controllo”, con pochissimi casi segnalati negli ultimi anni e un livello di vigilanza molto elevato. Il monitoraggio resta però costante e, se necessario, il governo è pronto ad “adottare ulteriori misure”, anche sul piano legislativo. L’episodio ha riacceso intanto l’attenzione sulla sicurezza dei farmaci custoditi negli ospedali. Schillaci ha richiamato il lavoro svolto dai Nas contro furti e sottrazioni di medicinali, compresi farmaci oncologici e altri prodotti ad alto costo, e ha ribadito l’auspicio che quello di Roma rimanga un “caso isolato”, mentre “prosegue il monitoraggio per verificare che il Fentanyl sottratto non entri nei circuiti illegali”.

PIANI DI RIENTRO. AGENAS IN AUDIZIONE ALLA CAMERA: MANCANO REGOLE PER USCIRE

Quasi vent’anni dopo l’avvio dei piani di rientro della sanità regionale, resta ancora un nodo aperto: non esistono regole condivise per stabilire quando una Regione può considerarsi definitivamente fuori dal percorso di risanamento. A farlo sapere è stata Natalia Di Vivo, dirigente dell’Area Monitoraggio Lea e Piani di rientro di Agenas, in audizione alla Commissione Affari Sociali della Camera. Secondo Agenas, i criteri per entrare nei piani sono chiari, soprattutto sul fronte dei disavanzi economici, ma manca un meccanismo uniforme per certificare l’uscita. Oggi solo il Molise è formalmente commissariato. La Calabria ha avviato il percorso di uscita, ma l’iter non è ancora concluso. Restano invece impegnate nei programmi operativi anche altre Regioni, tra cui Lazio, Abruzzo, Sicilia e Puglia. Dal 2007 la maggior parte delle Regioni è rimasta nel sistema di monitoraggio o nei programmi di rientro per quasi un ventennio. Ora il tema, quindi, è definire criteri chiari e condivisi per stabilire quando il risanamento può dirsi davvero concluso.

MASCHERE DA SNORKELING FULL-FACE. MINISTERO: NON USARLE SOTTO I 6 ANNI ETÀ

Sono pratiche, confortevoli e permettono di respirare sia dal naso sia dalla bocca, ma le maschere da snorkeling full-face possono nascondere rischi, soprattutto per i bambini più piccoli. Il ministero della Salute ha inviato un’informativa ai pediatri chiedendo di sensibilizzare le famiglie: questi dispositivi non devono essere utilizzati sotto i sei anni, come indicato anche nelle avvertenze dei produttori. L’allerta nasce dopo un caso mortale segnalato a livello europeo e dopo uno studio dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste che ha analizzato tre episodi di difficoltà respiratoria in bambini sotto i sei anni dopo l’utilizzo di queste maschere. Il problema può essere legato al riutilizzo dell’aria espirata e all’accumulo di anidride carbonica, con una riduzione dell’ossigenazione del sangue che, nei casi più gravi, può portare alla perdita di coscienza e all’annegamento. Gli esperti raccomandano quindi di rispettare le indicazioni sull’età, scegliere dispositivi certificati, controllarne l’integrità prima dell’uso e garantire sempre la supervisione di un adulto.

CHETOACIDOSI DIABETICA. DALLA GESTIONE DELL’EMERGENZA ALLA CURA SUL TERRITORIO

La chetoacidosi diabetica è una delle complicanze più gravi del diabete: una condizione potenzialmente letale, che può portare il paziente in pronto soccorso e, in alcuni casi, rappresentare il primo segnale di una malattia non ancora diagnosticata. A Roma, un incontro promosso da Italian Health Policy Brief ha riunito istituzioni, società scientifiche e professionisti sanitari per affrontare una delle sfide principali: garantire continuità di cura dopo l’emergenza. La senatrice Daniela Sbrollini ha sottolineato la necessità di una sanità sempre più integrata, capace di accompagnare il paziente dall’ospedale al territorio, riducendo complicanze e nuovi ricoveri.In Italia, intanto, il diabete riguarda circa 4 milioni di persone e la gestione delle complicanze acute richiede nuovi modelli organizzativi. Secondo gli esperti, infatti, la fase critica in pronto soccorso è solo il primo passo: dopo la dimissione servono percorsi strutturati di follow up, educazione terapeutica e collegamento tra diabetologi, medici di famiglia e servizi territoriali.

‘VITA SMISURATA’, NASCE PIATTAFORMA CHE METTE IN RETE PERSONE CON SCLEROSI MULTIPLA

È stata presentata al Senato ‘Vita SMisurata’ la nuova piattaforma digitale dedicata alle persone con sclerosi multipla, ai caregiver e a chi ogni giorno affronta il percorso della malattia. Il progetto, promosso da Merck Italia con il patrocinio e la collaborazione di AISM, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, e della Società Italiana di Neurologia, nasce con l’obiettivo di “creare una rete di informazione, confronto e supporto”. L’iniziativa è stata al centro di un evento istituzionale promosso dalla senatrice Tilde Minasi, presidente dell’Intergruppo parlamentare Sclerosi Multipla e Patologie correlate. ‘Vita SMisurata’ propone contenuti scientifici, testimonianze, consigli pratici e il vodcast ‘MilleStorie’, con uno spazio dedicato alla condivisione tra persone con sclerosi multipla e caregiver. Il progetto affronta tre dimensioni fondamentali della vita quotidiana: mente e corpo, alimentazione e intimità, attraverso il contributo di specialisti e di persone che raccontano la propria esperienza. Accanto alla piattaforma digitale sono previsti anche incontri sul territorio per favorire il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica, associazioni e persone con sclerosi multipla.

LAZIO. IRCCS SANTA LUCIA PASSA A FONDAZIONE LIFE, STOP COMMISSARIAMENTO

Si chiude il commissariamento della Fondazione Santa Lucia Irccs. Dal primo luglio la proprietà è passata alla Fondazione Life, nata dall’accordo tra Regione Lazio, Inail ed Enea Tech e Biomedical. L’operazione ha consentito di superare la grave crisi debitoria che aveva messo a rischio la continuità dell’Istituto, garantendo la prosecuzione delle attività assistenziali e della ricerca. Presentato la settimana scorsa il piano di rilancio: previsti nuovi investimenti, l’ampliamento dei posti letto da 325 a 365, la riqualificazione di reparti e la realizzazione di un nuovo padiglione dedicato alla riabilitazione extra-ospedaliera. Il programma prevede anche un potenziamento del personale, con oltre 150 nuove assunzioni entro la fine dell’anno. L’obiettivo della nuova governance è consolidare il Santa Lucia come “polo nazionale per le neuroscienze e la neuroriabilitazione”, con nuovi percorsi per pazienti con patologie neurologiche, lesioni midollari e malattie neurodegenerative. Un ruolo centrale sarà affidato anche alla ricerca, grazie al lavoro di oltre 300 ricercatori e alle collaborazioni con università, istituti scientifici e imprese.
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