CASO ROGGERO. GRAZIA, MATTARELLA FRENA NORDIO
Tensione istituzionale sul caso Roggero, l’orafo condannato per aver ucciso due rapinatori nel 2021. Ieri il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha convocato il ministro della Giustizia Carlo Nordio dopo che il Guardasigilli ha avviato l’istruttoria per la concessione della grazia. Da Quirinale la precisazione che spetta al Capo dello Stato ogni valutazione sulla possibile grazia. Per il leader del M5S Giuseppe Conte il centrodestra “si è gettato sul caso per inseguire Vannacci” e Nordio “ha invaso un campo che è del presidente della Repubblica”. Il Pd parla di “uso sensazionalistico dell’istituto della grazia”.
MELONI: “CHI COMMETTE REATI NON PUÒ CHIEDERE RISARCIMENTI”
“Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso”. Giorgia Meloni, senza citarlo, interviene sul caso di Mario Roggero. La premier affida il suo pensiero ai social e richiama le norme contenute nel ddl sicurezza approvato due gioni fa dal Cdm, che comunque non sono applicabili al caso di Roggero: “Introduciamo una regola di puro buon senso- sono le sue parole- chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari”. Questo perché, conclude la premier, “lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali”.
UE. COMMISSIONE CAMBIA ETS, URSO: “REVISIONE NON SIA PALLIATIVO”
La Commissione Ue rivede il sistema europeo di scambio delle quote di emissione (Ets), introdotto vent’anni fa come pilastro della politica climatica dell’Ue. Tra le novità l’obbligo di destinare le risorse generate dall’Ets alla decarbonizzazione dell’economia. Dal 2031 poi rallenta la riduzione del tetto alle emissioni. Per il ministro delle Imprese Adolfo Ursose la riforma “non fosse all’altezza della sfida, noi guideremo un gruppo di Paesi. La revisione non deve essere un palliativo”, avverte Urso.
AUTONOMIA. MEDICI: “RISCHIO AUMENTO DIVARIO TRA REGIONI”
Grido d’allarme dei medici dopo il primo via libera alle pre intese sull’autonomia differenziata. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici esprime perplessità sul provvedimento approvato in prima lettura ieri al Senato. Per il presidente Fnomceo, Filippo Anelli, le regioni che incontrano maggiori difficoltà economiche “potrebbero vedere ampliarsi il divario”. Quindi la proposta di istituire “un Fondo nazionale per l’Uguaglianza nella Salute”, affidato al Ministero della Salute. Le pre intese, che passano all’esame della Camera, conferiranno maggiore autonomia a Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.
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