ROMA – Sigfrido Ranucci continua ad essere al centro dell’attenzione mediatica. Per questo il giornalista ha deciso di rispondere, punto per punto, a tutte le accuse mirate a colpire la sua credibilità e quella della trasmissione Report e a tutte le ricostruzioni che definisce false, tratte da una lettura ‘strumentale’ del suo libro ‘La Scelta’.
“Anche oggi sono costretto a smentire il fango quotidiano”, scrive il conduttore di Report su Facebook. “Contrariamente a quanto scritto da alcuni giornali e piattaforme social, che non hanno saputo distinguere parti reali da quelle romanzate del libro, non ho mai avuto rapporti con stagiste. Infatti appare singolare, ma non casuale, che su oltre 350 pagine del libro, La Scelta, edito da Bompiani ,dove ci sono agguati dei politici ai miei danni e ai danni della libertà di stampa, abbiano selezionato e male solo le pagine di gossip”.
Nel suo elenco, Ranucci smentisce anche i retroscena su presunti incontri informali o poco chiari con agenti dell’intelligence: “Falsi anche gli incontri con presunti agenti del servizio segreto Aise. Le interlocuzioni sono avvenute sempre attraverso vie istituzionali come si deve a una trasmissione del servizio pubblico”. Il giornalista respinge categoricamente qualsiasi tipo di “suggerimento” o infiltrazione esterna nelle inchieste di Report e in particolare, spiega: “È falso che Walter Lavitola abbia avuto un ruolo sulla puntata sulla massoneria realizzata da Luca Chianca. Inoltre nessun ruolo ha avuto Maria Rosaria Boccia nell’inchiesta sulla maestra Venezi, realizzata in autonomia da Luca Bertazzoni e Giulia Presutti”.
Capitolo a parte, merita la replica di Ranucci contro la piattaforma Esperia “i cui proprietari sono la compagna di chi chi gestisce i profili social di Palazzo Chigi, di Zavalani, social manager di Sallusti e di Dettori, che ha detto di rappresentare il pensiero filo israeliano e di fare di cassa di risonanza ai giornali di Angelucci”. Proprio Esperia aveva parlato di rapporti “opachi” tra Ranucci e le sue fonti, descritti proprio nel libro La Scelta: “Dicono che avrei raccontato rapporti opachi nel mio libro del 2024. C’è da dire che sono dei veri segugi… Ma a proposito di opacità: ancora non è chiaro perché per mesi si sono nascosti dietro una fiduciaria milanese? Né io né Report ci siamo mai nascosti.”
Ennesimo punto chiarito da Ranucci poi, sono le voci sul presunto annullamento delle date del suo tour teatrale: “La decisione è stata presa dagli organizzatori a causa di un incendio e per la vicinanza di eventi nello stesso luogo, motivo per cui è stato semplicemente rinviato in primavera. Anche le presentazioni del libro andranno avanti regolarmente.”.
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