Il settore cresce del 9% annuo puntando su prevenzione e approccio sistemico alla persona
Il mercato parafarmaceutico italiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione, con molti operatori che abbandonano l’approccio puramente commerciale per abbracciare una visione olistica della cura. Un fenomeno che emerge dalla crescente insoddisfazione verso il modello tradizionale della farmacia, dove spesso prevalgono logiche commerciali rispetto alla vera consulenza sanitaria. I dati confermano questa tendenza: il settore parafarmaceutico è destinato a raggiungere un fatturato di 850-880 milioni di euro nel 2025, mentre il mercato degli integratori registra una crescita media annua del 9%.
Silvia Businelli, farmacista con una lunga tradizione familiare nel settore, rappresenta emblematicamente questa evoluzione: “Mi sono resa conto che c’era una mia sapienza, una saggezza nell’intuire qual è la pianta o il rimedio che poteva essere adatto per ogni persona” spiega la Businelli che ha lasciato la farmacia di famiglia per aprire Mirasolvia, “Meravigliati del tuo Sole interiore che è la Via”, una parafarmacia con approccio integrato e steineriano a Milano. “La cura della persona non può esimersi da un’integrazione a 360 gradi di quello che è veramente un corpo fisico e quelli che sono i corpi sottili, energetico e emozionale”, ricorda la dottoressa. “Non si tratta di vendere un prodotto, ma di dare un sostegno alla persona andando a testare, con la kinesiologia o la radioestesia, il rimedio che è in risonanza con i suoi corpi, fisico, emozionale e mentale”.
Questo nuovo modello di parafarmacia si distingue per l’attenzione alla relazione con il cliente e per l’integrazione di diverse discipline: “L’importante è sviluppare un ascolto che non sia solo nel rimedio, ma proprio nell’ascolto dell’anima”, continua Silvia. “Per me è fondamentale abbinare una cura, un ascolto che integri consulenza fitoterapica, omeopatica, floriterapia e trattamenti energetici in un approccio antroposofico”.
L’approccio olistico nelle parafarmacie moderne prevede spazi dedicati al colloquio, dove la persona può sedersi e raccontare la propria storia in un ambiente protetto; infatti Mirasolvia ha all’interno un bar con tavolini per un infuso “terapeutico” e la possibilità di dedicare a se stessa un momento autentico e protetto. “La cosa più importante è entrare in relazione, ascoltare in un ambiente intimo senza giudizio”, sottolinea la dott.ssa Businelli. Questo metodo integra la preparazione galenica tradizionale con tecniche come la kinesiologia, la floriterapia e l’ascolto profondo delle note uniche del cliente. La pandemia ha accelerato questa trasformazione, portando molti operatori a riscoprire l’importanza dei rimedi naturali e della medicina preventiva. “Grazie alla pandemia ho approfondito lo studio della medicina tradizionale cinese da una parte e quanto la paura della morte sia stato un acceleratore fortissimo dell’evoluzione dell’anima”.
Il mercato farmaceutico italiano, che ha raggiunto i 56 miliardi di euro nel 2024, sta assistendo a una crescente richiesta di approcci integrativi. ‘La medicina allopatica può essere tranquillamente supportata e affiancata da forme fitoterapiche, omeopatiche o vibrazionali”, afferma Silvia. “È il modo più semplice e naturale in cui mi piace farmi chiamare: non sono i titoli accademici che mi hanno portata a questa missione, ma il mio bagaglio animico”. “Non si tratta di sostituire la medicina tradizionale, ma di creare un supporto che consideri la persona nella sua totalità”.
La formazione degli operatori rappresenta un elemento chiave di questa evoluzione. Molti farmacisti stanno integrando la loro preparazione scientifica con studi in discipline complementari, dalla kinesiologia alla floriterapia, dal counseling all’omeopatia. “Ho fatto una scuola triennale di counseling umanistico esistenziale, due anni di astrologia umanistica junghiana, corsi di kinesiologia, radioestesia, tarologia, reiki usui e shamballa, registri akashici e omeopatia”, racconta Silvia. “Questa preparazione mi permette di comprendere che spesso i traumi inconsci e le ferite antiche portano il corpo a dare messaggi che possono manifestarsi come squilibri fisici”.
Le prospettive future del settore parafarmaceutico italiano appaiono promettenti, sostenute da una crescente consapevolezza dei consumatori verso la prevenzione e il benessere olistico. La tendenza verso parafarmacie con laboratori interni e spazi dedicati alla consulenza personalizzata rappresenta un modello in espansione, che coniuga tradizione farmaceutica e innovazione nell’approccio alla cura della persona. “Quello che mi interessa è il mio dono, il mio talento maturato dalla sensibilità nei confronti delle piante, dei rimedi naturali, ma soprattutto della capacità di ascoltare l’anima di una persona”, conclude la dott.ssa Businelli.

