mercoledì, 17 Giugno , 26
HomeNewsOsteogenesi imperfetta, ecco i nuovi dati di IMPACT Survey

Osteogenesi imperfetta, ecco i nuovi dati di IMPACT Survey

-

Analizzate le condizioni di vita degli italiani con OI
Milano, 11 ott. (askanews) – Presentati a Milano i risultati italiani dell’IMPACT Survey, la più importante raccolta di dati sull’impatto dell’Osteogenesi Imperfetta (OI). Una condizione genetica rara, che si manifesta su 1 persona ogni 20 mila nascite con i casi in Italia che si aggirano intorno ai 3-4 mila. Detta anche ‘malattia delle ossa fragili’ o ‘malattia delle ossa di vetro’, l’OI colpisce l’organismo con una moltitudine di sintomi, influenzando lo stile di vita delle persone e delle loro famiglie. Abbiamo parlato con Davide Gatti, Professore Associato di Reumatologia, Università di Verona:
“La patologia è caratterizzata proprio da questo problema delle fratture. Le fratture purtroppo nelle forme gravi provocano deformità e le deformità creano problemi respiratori. Poi ci sono associazioni con patologie cardiologiche, perdita di udito e alterazione dei denti. È una malattia che può essere estremamente severa e alcune forme molto più lievi che sono molto più difficili da identificare”.
Tanti sintomi e tante varianti: da chi manifesta sintomi lievi, a chi invece presenta una significativa disabilità fisica. L’analisi statistica del campione è quindi un’attività necessaria per fotografare la situazione attuale. E l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, in questo senso, è in prima linea, con l’innovativo Progetto SATURN che raccoglie i dati di real world sull’OI esistenti a livello europeo. È intervenuto a riguardo Luca Sangiorgi, Direttore Struttura di Malattie Rare Scheletriche, Istituto Ortopedico Rizzoli:
“L’Istituto Rizzoli ha un registro in cui vengono collezionati già i dati di più di 600 pazienti affetti da osteogenesi imperfetta. Il nostro registro prevede anche, e quindi anche il progetto SATURN , di prendere in considerazione anche altri aspetti che non sono semplicemente quelli clinici, ma anche quelli che sono legati alla qualità della vita dei pazienti, comprese le limitazioni funzionali, e questo garantisce una valutazione a tutto tondo del paziente e anche una valutazione di quelli che possono essere le migliori strategie terapeutiche e le migliori modalità per seguire i pazienti nel tempo”.
La lente di ingrandimento sull’Italia poi, con numeri che fanno riflettere. Circa il 54% degli adulti con OI afferma di aver avuto un impatto severo o moderato sulla propria vita professionale, per non parlare poi della difficoltà generale riscontrata ad accedere ad ausili medici e prestazioni sanitarie adeguate. Infine è intervenuto Leonardo Panzeri, Presidente Associazione Italiana Osteogenesi Imperfetta (As.It.O.I.):

 

“Mi auguro, che la terapia e il trattamento e l’assistenza siano più localizzati sul territorio e che non occorra necessariamente fare non più i cosiddetti viaggi della speranza ma comunque i viaggi verso i centri di eccellenza”.

Il messaggio di IMPACT Survey, specialmente in Italia, è chiaro: creare strategie mirate e ambienti di lavoro flessibili e inclusivi che possano migliorare la vita, clinica e sociale, delle persone con Osteogenesi Imperfetta.

ALTRI POST

Damiani (consulenti del lavoro): “Trasparenza e digitalizzazione decisive per lo sviluppo”

A Napoli il primo congresso ANCL del Sud Italia su digitalizzazione ed equità: consulenti del lavoro a confronto sulle sfide del Mezzogiorno NAPOLI – “Trasparenza salariale,...

Rapporto Bankitalia 2025, Carfora (Confimi Campania): «La Campania cresce, ma il verso rischio è perdere tempo»

«Le PMI non possono affrontare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale con i tempi della burocrazia» «Il Rapporto della Banca d’Italia sull’economia della Campania contiene segnali positivi che...

Fintech, Scalable Capital accelera sul mercato italiano

La banca europea esperta nel settore del risparmio e degli investimenti amplia il team locale con tre nuovi ingressi nelle aree compliance, reporting regolamentare e...

La nuova frontiera della sicurezza offensiva

Come l’AI simula gli attacchi hacker per prevenire disastri informatici. Un progetto europeo con una grande partecipazione italiana sviluppa sistemi AI per anticipare i cyber...
spot_img

POST POPOLARI