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Madonna di Campiglio, vacanze inclusive per famiglie speciali

AttualitàMadonna di Campiglio, vacanze inclusive per famiglie speciali

Bologna, 12 ago. (askanews) – Trekking a duemila metri, rafting sull’Adige, laboratori di cinema e perfino una caccia al tartufo. Non la solita vacanza in montagna, ma sei giorni di inclusione vera per 14 famiglie con figli affetti da disabilità complessa o malattie rare. È il progetto Hol4All della Fondazione Allianz “Umana Mente” che dal 27 luglio all’1 agosto ha trasformato Madonna di Campiglio in un laboratorio di integrazione sociale.

Quattordici bambini e ragazzi con disabilità, dieci fratelli “siblings”, sedici volontari e nove membri dello staff tra educatori, psicologi e medici. I numeri raccontano solo in parte l’esperienza che dal 2021 ha già coinvolto 197 famiglie in località come Courmayeur, Corvara, La Thuile e l’Isola d’Elba.

“Hol4All nasce per offrire inclusione e supporto alle famiglie con figli con disabilità, creando spazi e opportunità accessibili – spiega Monica Esposito, vicepresidente della Fondazione -. Al termine di ogni sessione molte famiglie ci raccontano come riesca a regalare felicità a tutti, permettendo di tornare a casa con un profondo senso di serenità”.

Il programma spazia dalle attività sportive mattutine – passeggiate, tiro con l’arco, yoga – ai laboratori pomeridiani più rilassanti come pet therapy e cooking class. Per i genitori, momenti di relax alla spa e cene a lume di candela. Novità di quest’anno il laboratorio di cinematografia: ogni famiglia ha espresso un sogno, raccolto in un “Libro dei sogni” trasformato in cortometraggio.

“Per TH Resorts non è semplicemente un progetto di accoglienza: è un’esperienza che ci arricchisce profondamente – dichiara Davide Dallabona, direttore Montagna di TH Resorts, partner dell’iniziativa -. Offrire ospitalità a famiglie con bisogni complessi significa rimettere al centro il senso autentico del nostro lavoro: prendersi cura delle persone”.

L’obiettivo non è solo la vacanza, ma creare connessioni durature tra famiglie che vivono situazioni simili, riducendo l’isolamento che spesso accompagna la disabilità. Un progetto che risponde agli obiettivi Onu su salute e riduzione delle disuguaglianze.

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