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L’Onu: “Con la spesa della guerra in Iran Trump avrebbe potuto salvare 87 milioni di vite”

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ROMA – Due miliardi di dollari al giorno. È quanto è costata la guerra in Iran. È quanto avrebbe finanziato, in meno di due settimane, un piano da 23 miliardi per salvare 87 milioni di vite. Tom Fletcher, capo dell’agenzia umanitaria dell’Onu, ha fatto i conti alla Chatham House di Londra. E i conti non tornano. “Avremmo potuto finanziarlo in meno di due settimane di questa guerra sconsiderata”, ha detto. “Ora, ovviamente, non possiamo.”

Fletcher guida l’OCHA con un budget già dimezzato rispetto all’obiettivo: gli mancano circa dieci miliardi. La causa non è solo Washington – i tagli agli aiuti esteri sono un fenomeno trasversale – ma la guerra in Iran ha impresso un’accelerazione brutale alla crisi. Ha previsto che, con l’inflazione di cibo e carburante che si avvicina al 20%, “ne sentiremo l’impatto per anni nell’Africa subsahariana e nell’Africa orientale, spingendo molte più persone nella povertà”.Per Fletcher l’idea che sia diventato accettabile dire “vi bombarderemo fino a riportarvi all’età della pietra, distruggeremo la vostra civiltà” è “davvero pericoloso”. “Questo dà maggiore libertà a tutti gli altri aspiranti autocrati del mondo di usare quel tipo di linguaggio e quelle tattiche, prendendo di mira infrastrutture civili e civili in un modo che viola completamente il diritto internazionale.”

Fletcher, ex diplomatico britannico, consigliere di politica estera di diversi premier, ha descritto i rapporti con l’amministrazione Trump come “un vero e proprio ottovolante”: “C’è una differenza tra arte di governo e ‘arte immobiliare'”. La maggior parte delle persone con cui lavora nell’amministrazione “ha un background nel settore immobiliare. È un approccio diverso al mondo”. Chi fa politica, ha spiegato, arriva alla stretta di mano alla fine di un processo lungo. Chi fa compravendita immobiliare si stringe la mano prima, costruisce la relazione, poi conclude l’accordo. “Sono meno interessati alle istituzioni, quindi presentarsi con una bandiera delle Nazioni Unite non serve a niente.”

“Per l’amministrazione Trump, il disordine è più efficace. Credono che l’imprevedibilità, il cogliere di sorpresa sia l’avversario che gli amici, porti a risultati migliori. Vedremo.”
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