ROMA – Due giorni di negoziati a Washington. Poi l’annuncio: Israele e Libano hanno concordato una proroga di 45 giorni del cessate il fuoco. I fatti, nel frattempo, erano questi: mercoledì i raid aerei israeliani nel sud del Libano hanno ucciso 22 persone. Otto erano bambini.
Trump aveva annunciato la tregua il 16 aprile. Da allora Israele e Hezbollah hanno continuato a scambiarsi colpi. Un cessate il fuoco che non cessa il fuoco è tecnicamente un documento, ma tant’è.
A giugno riprenderà “il percorso politico dei negoziati”, ha comunicato il Dipartimento di Stato. Il 29 maggio al Pentagono verrà avviato un programma di formazione sulla sicurezza con delegazioni militari di entrambi i Paesi. L’ambasciatore israeliano Yechiel Leiter ha definito i colloqui “franchi e costruttivi”. Quarantacinque giorni. Poi si vedrà.
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