lunedì, 8 Giugno , 26
HomeAttualitàFrancia, la proposta: "5 euro per visita Notre Dame, prezzo più alto...

Francia, la proposta: “5 euro per visita Notre Dame, prezzo più alto per turisti extra Ue”

-

(Adnkronos) – D’ora in poi chi vorrà visitare Notre-Dame a Parigi dovrà probabilmente pagare un biglietto di ingresso del costo di 5 euro e per entrare in alcuni tra i più celebri monumenti o musei potrebbero esserci tariffe diverse per i turisti provenienti da paesi extra-Ue. L’idea arriva dalla ministra della Cultura del governo di Parigi, Rachida Dati, che in un’intervista a ‘Le Figaro’ sottolinea come “ovunque in Europa l’accesso agli edifici religiosi più importanti sia a pagamento”. Di qui la proposta su Notre-Dame fatta all’arcivescovo di Parigi: applicare una “tariffa simbolica per tutte le visite turistiche nella cattedrale” – forse già dopo la riapertura del monumento prevista per il 7 dicembre, a conclusione dei 5 anni di ricostruzione dopo l’incendio del 2019 – e “dedicare in toto il denaro ad un grande piano di salvaguardia del patrimonio religioso”.  

“Con appena 5 euro a visita, si raccoglierebbero 75 milioni di euro l’anno. Così Notre-Dame salverebbe tutte le chiese di Parigi e della Francia. Sarebbe un magnifico simbolo”, ha aggiunto, sottolineando che “Notre-Dame ha risvegliato la nostra attenzione sul patrimonio religioso, che appartiene a tutti i francesi, quale che sia la loro confessione”.  

Nell’intervista a ‘Le Figaro’, la ministra si è anche espressa a favore della modulazione dei prezzi di celebri monumenti e musei nazionali a partire dal primo gennaio 2026: “È normale, ad esempio, che un visitatore francese paghi lo stesso biglietto d’ingresso al Louvre di un visitatore brasiliano o cinese?”. Dati vorrebbe che i visitatori provenienti da paesi esterni all’Ue pagassero di più per il biglietto d’ingresso e che questo denaro extra fosse destinato al restauro del patrimonio nazionale. “I francesi non sono fatti per pagare tutto da soli” e questa sarebbe “una vera svolta nella politica dei prezzi dei nostri istituti culturali”, sottolinea, precisando che si tratta al momento di un’idea, oggetto di riflessione.  

Nel 2023, ricorda ‘Le Monde’, il Musée du Louvre ha accolto un totale di 8,9 milioni di visitatori (+14% rispetto al 2022). Circa il 68% erano turisti stranieri e il 32% francesi. All’inizio del 2024, l’ingresso al museo è stato portato a 22 euro, dopo essere rimasto a 17 euro per diversi anni. 

L’idea su Notre-Dame lanciata dalla ministra Dati sta facendo discutere in Francia: tra le prime reazioni, quella del collega titolare dell’Interno, Bruno Retailleau: “E’ una proposta che sostengo”, ha affermato intervenendo su ‘France Inter’ e ricordando di aver visitato la ‘Sagrada Familia’ a Barcellona, “dove si paga”. Il ministro dice di considerare la misura utile “per salvare – con 5 euro – un patrimonio religioso al quale si può essere attaccati, che si creda, o meno, al cielo”, perché “semplicemente, è il paesaggio francese”.  

La reazione di Valérie Pécresse, presidente della regione Ile-de-France, favorevole alla proposta di Dati ma non a fare pagare “i fedeli”, è stata l’occasione per una precisazione della ministra: “Messe, funzioni devono naturalmente restare ad accesso libero e gratuite ma ogni visitatore culturale dovrebbe contribuire a preservare il nostro patrimonio, si tratta di venire in aiuto, in particolare, di tutti i nostri campanili ai quali siamo profondamente legati”.  

ALTRI POST

“Le fiabe di Ruccello”: in due chiese l’omaggio al drammaturgo

Tra sacro, mito e leggenda, lo spettacolo di Luciano Melchionna in scena a Castellammare per il 70ennale della nascita dell’artista Napoli. In occasione del settantennale della nascita...

Nasce “Calabria Power 1” con il supporto di Green Power ed Enel

La rivoluzione energetica parte dal territorio  Previsti incentivi monetari per chi aderirà fra gli 80 e i 150 euro l’anno… La nascita della comunità energetica Calabria Power...

Banca Sella lancerà nel 2026 servizi per cripto-attività

Permetterà di custodire, ricevere e inviare asset digitali Banca Sella ha concluso il processo di comunicazione a Banca d’Italia come previsto dal regolamento europeo MiCA ed...

Confindustria Ceramica: ETS penalizza manifattura

“La Commissione europea sta per adottare nuovi benchmark ETS per il periodo 2026-2030 che non rispecchieranno le reali performance tecnologiche del settore” “L’attuale struttura dell’Ets non...
spot_img

POST POPOLARI