Servono 152.790 addetti nel quarto trimestre, formazione online come soluzione
Formazione specializzata emerge come risposta alla carenza di personale qualificato
Il settore dei trasporti e della logistica in Italia sta vivendo un paradosso: da un lato un mercato in forte espansione che nel 2025 raggiungerà i 117,61 miliardi di dollari con una crescita annua del 3,67%, dall’altro una drammatica carenza di personale qualificato che rischia di frenare lo sviluppo.
I numeri parlano chiaro: nel 2026 mancheranno oltre 17.000 autisti in Italia, mentre a livello europeo la carenza toccherà i 2 milioni di operatori. La rivoluzione dell’e-commerce ha trasformato radicalmente le esigenze logistiche del Paese.
Non sono più i consumatori ad andare verso i negozi, ma le merci che devono raggiungere capillarmente ogni angolo del territorio nazionale. Questa trasformazione ha generato un boom degli investimenti nel settore: nel secondo trimestre del 2025 si è registrato un aumento del 61%, raggiungendo volumi pari a 141 milioni di euro.
‘Il lavoro nel trasporto c’è, e ce n’è a vagonate. Il problema non è trovare opportunità lavorative, ma formare personale qualificato che sappia muoversi in questo settore’, spiega Antonio Serino, esperto di formazione nel settore trasporti.
‘Abbiamo tantissimi allievi che lavorano con Amazon, nelle consegne dell’ultimo chilometro, ma anche nel trasporto farmaceutico, un settore in forte crescita’.
Il mercato della Contract Logistics crescerà dell’1,9% in termini nominali nel 2025, raggiungendo un valore di 112,4 miliardi di euro. Le previsioni per il 2025 indicano circa 520.000 assunzioni previste dalle imprese del settore, con una richiesta specifica di 152.790 addetti nel quarto trimestre.
Tuttavia, il 75% delle aziende di logistica opera con un organico sottodimensionato, creando inefficienze operative significative.
‘La popolazione invecchia e questo ha creato nuove opportunità nel trasporto farmaceutico’, continua Serino. ‘Le farmacie hanno ottimizzato la loro logistica: invece di tenere fermi i farmaci in magazzino, li spostano in base alle richieste. Questo ha generato un network di distribuzione che richiede corrieri specializzati, soprattutto per i farmaci che necessitano di temperatura controllata’.
Un aspetto cruciale è rappresentato dalla formazione obbligatoria. Per aprire una ditta di trasporti è necessario ottenere una licenza dal Ministero dei Trasporti attraverso un corso specifico.
‘È come il REC per i ristoranti’, spiega Serino. ‘Senza questo attestato non puoi operare legalmente nel settore’. Il percorso formativo può durare fino a 3 mesi per i camion con esame di stato finale nella propria provincia, mentre per i furgoni i tempi si riducono considerevolmente a 6 settimane.
L’innovazione nella formazione sta emergendo come soluzione alla carenza di personale. I corsi online di preparazione all’esame ministeriale, per diplomati e laureati rappresentano una risposta concreta per chi vuole entrare nel settore, permettendo maggiore flessibilità a chi già lavora e vuole riconvertirsi.
‘Nel 2025 abbiamo formato circa 100 persone, con un tasso di successo agli esami del 90%’, rivela Serino. ‘Tutti coloro che superano l’esame trovano lavoro, perché la domanda è altissima’.
Il settore offre diverse opportunità di business. Oltre alle consegne per Amazon e il trasporto farmaceutico, crescono i servizi per traslochi, consegne di bombole di ossigeno e distribuzione alimentare.
‘Molti dei nostri allievi sono persone mature che si rimettono in gioco dopo aver perso il lavoro precedente’, osserva Serino. ‘Il trasporto offre la possibilità di mettersi in proprio con investimenti relativamente contenuti’.
Le prospettive future del settore rimangono positive nonostante le sfide. L’automazione e i veicoli a guida autonoma, spesso citati come minacce, sono ancora lontani dalla realtà operativa italiana.
‘Voglio vedere un mezzo a guida autonoma nelle strade italiane, con la necessità di parcheggiare in doppia fila per consegnare un pacco’, commenta ironicamente Serino.
La capillarità richiesta dal territorio italiano e la complessità delle consegne urbane garantiscono ancora per molti anni la centralità dell’operatore umano.
Il settore dei trasporti si conferma quindi come uno dei pochi ambiti, insieme alla sanità, dove il lavoro abbonda.
La sfida principale rimane quella di formare personale qualificato in tempi rapidi per soddisfare una domanda in continua crescita, alimentata dalla trasformazione digitale del commercio e dall’evoluzione demografica del Paese.


